Apocalypse Now Redux…

Apocalypse Now Redux
(post bipartito)


Prima parte: Apocalypse Now


Qualche giorno fa ho definito (al di là dei gusti personali, in senso oggettivo) 2001 “il più bel film della storia del cinema”. Credo non riuscirei mai a stilare una classifica del genere, perché si distacca troppo da quelli che sono i contributi soggettivi del cinema. Però in questa classifica inesistente e impossibile c’è una seconda posizione: ed è chiaramente Apocalyspe Now. Cos’altro si può dire? C’è troppa gente al mondo che non l’ha visto, bisogna educare le masse! La devastante portata emozionale, la profondità della morale storica, l’ambiguità fascinosa del buio, una folle ricerca estetica e sperimentale, la fotografia di Storaro (forse la migliore di sempre). E poi l’epos, e il contro-epos. Ricordo che la prima volta che lo vidi pensai all’Inferno dantesco. Erano diversi anni che non mi ci rituffavo, ora che l’ho rivisto (con la maturità acquisita negli anni) sono finalmente certo della tua grandezza.


Mi rendo conto che faccio veramente fatica a parlarne. Comunque, immenso.


Seconda Parte: Redux


La scena delle conigliette è superba, quella dei coloni estremamente interessante (e curiosamente sospesa, quasi onirica: non rompe l’atmosfera del film come fa, volutamente, con il ritmo). Il resto delle aggiunte è meramente accessorio, ma sono comunque spunti interessanti e mai forzati.


Era immenso prima, è immenso ora. Non c’è niente da fare.


Ah, nota sul doppiaggio. Io l’ho visto ovviamente in inglese (come perdersi le voci di Sheen, Hopper e Brando?), ma per curiosità ho provato a sentire il nuovo doppiaggio italiano appositamente rifatto per l’edizione Redux: terribile. Statene alla larga.


17 Thoughts on “Apocalypse Now Redux…

  1. sono costretto a linkarti potresti farmi comodo in futuro ho smesso da parecchio di andare al cinema troppo coinvolgente…come letture per te consiglio “l’uomo che andava al cinema”

    S.Distanti

  2. Allora sei un grande!

  3. Da sottolineare che nel doppiaggio del 1979 Martin Sheen parlava con la voce di Leland, nel Redux con la voce di Cooper.

    Per il resto mi ritrovo a sottoscrivere in pieno tutto, ma davvero TUTTO.

  4. “Ho osservato una lumaca che strisciava sul filo di un rasoio… è un sogno che faccio… è il mio incubo… strisciare, scivolare sul filo di un rasoio, e sopravvivere…”

  5. Grande capolavoro, anche se ho visto solo la vecchia versione.

  6. vero, cooper! ahah! sei proprio un twinpeaksiano malato. ma anch’io sentendo la voce di redux ho subito visualizzato Kyle MacLachlan…
    Carlito, se riesci a vederlo in lingua originale, te lo consiglio fortemente – se lo ami, è una nuova scoperta! grazie per la bellissima citazione!

  7. cosa posso dire su questo film?nulla, è troppo superiore, non ho il coraggio di sporcarlo con le mie insulse parole…

  8. occidente mi pare intelligente.ma non sa chi tu sei davvero.approfitto dei tuoi commenti per avvertirti che se tu imbratti ancora I MIEI con pseudo consigli tecnici sulla forma E NON sul contenuto ..ti infetto il blog. cinefilo avvisato..

  9. Difficilissimo per me stilare una classifica dei miei film preferiti, ma credo che un giorno (lontano) lo farò. Vai avanti così e non curarti delle critiche!

  10. grazie mille uomochenoncera! ribadisco che 2001, apocalypse now e (aggiungo) vertigo, non sono i miei film preferiti, ma quelli che secondo me sono i film più belli – è molto diverso – ciao ciao

  11. 2001 è stato per cinque giorni il mio film preferito. Anche apocalypse now.. ma quello solo per tre.

  12. “ribadisco che 2001, apocalypse now e (aggiungo) vertigo, non sono i miei film preferiti, ma quelli che secondo me sono i film più belli”.

    Giovane cinefilo, ti assicuro che mi spaventi: sono gli unici tre ***** che riesco a dare.
    La differenza è che 2001 e sopra tutti Vertigo, sono anche i miei preferiti. Forse Apocalypse Now col tempo (e più visioni) lo diventerà.

  13. lieto di spaventarla, agente cooper

  14. utente anonimo on 12 febbraio 2004 at 13:25 said:

    Lieto di spaventarla, Hector Cuper!

  15. quando lo vidi al cinema mi accorsi di aver seguito quasi tutto il film col fiato sospeso.

    brando-kurtz è una delle immagini-cinema che da anni e anni mi attanaglia con una forza indescrivibile.

    capolavoro assoluto.

  16. Quando ho sentito la prima, immensa battuta del film non potevo credere alle mie orecchie: “Saigon, cazzo , sono ancora a Saigon!”,. Ma come si fa??!! Le parolacce sono un elemento FONDAMENTALE nei film sul viet-nam, non si può di botto cambiare quello che è stato uno storico “merda” (“il” merda per eccellenza, anzi) per più di vent’anni in un “cazzo” qualunque!!! Son cose da non prendere alla leggera…

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