Casino Royale


Ieri sera, necessaria pausa da cose fondamentali come Coppola e De Palma, e mi sono guardato questa cosetta di 37 anni fa. So che c’è gente che adora i film di 007 (vivo con uno di loro). Io non li venero particolarmente, sono degli oggettini simpatici, a volte divertenti, nulla più. Detto questo, che sembra non c’entrare niente, se fossi un amante di 007 mi sarei spanciato (dio, che termine obsoleto) di più.


Casino Royale, per chi non lo sapesse (non che sia famosissimo…), è una parodia di 007, bizzarra nella realizzazione (è diretto a 10 mani, tra cui le due sagge manone di John Huston) e inaudita nel cast, veramente mostruoso. Ed è proprio il team di attori che tiene attaccato lo spettatore fino alla fine: Orson Welles che si prende in giro e fa il buffone, Peter Sellers che si autocita, David Niven che fa il lord balbettante, un divertentissimo Woody Allen fuori luogo. E le apparizioni geniali di George Raft e Jean-Paul Belmondo. Per il resto, è una sciocchezzuola fin troppo lunga (direi interminabile), almeno nella prima parte piuttosto noiosetta, che sfocia in un finale caotico e irrazionale, tra Mel Brooks (ante litteram) e i fratelli Marx. 


Ma è anche molto vintage, molto retrò, molto lounge (sto ironizzando, capiamoci). Ha un potenziale trendy (ancora ironia) che, se qualcuno lo sdoganasse e lo riscoprisse, schianterebbe nel consueto mondo dei cult-movie. Giace invece dimenticato. Sono sicuro che Mike Myers, talentuoso geniaccio che si è scelto un pessimo regista (Roach), l’ha visto e stravisto per i suoi Austin Powers.

5 Thoughts on “

  1. utente anonimo on 11 febbraio 2004 at 16:50 said:

    Ma porca vacca, e io che credevo che fosse un commento sul bellissimo “Casino Royale” di Fukasaku con “Beat” Takeshi! E invece mi trovo Casino Royale del ’67, per carità, bellissima parodia, però…
    Però niente, ok, la pianto.

  2. eh, vorrei vederlo il film di Fukasaku, non mi è ancora capitato sotto mano – comunque.. chi sei?

  3. utente anonimo on 12 febbraio 2004 at 16:09 said:

    Va là che lo sai, chi cacchio citerebbe Fukusaku qui in mezzo? E tirando in ballo Kitano, soprattutto?

  4. Applaudo, naturalmente visto che il mio blog é una specie di “reparto rianimazione”! Grazie del link! Ciao Betta

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