Per un pugno di dollari
di Sergio Leone, 1964
"Quando un uomo col fucile incontra un uomo con la pistola, l’uomo con la pistola è un uomo morto"
Ribadisco l’inutilità di parlare dei film di Leone in questa sede. L’avevo già fatto notare qui (dove mi limitai ad una citazione e a un ricordo) e qui (dove mi limitai ad un aggettivo). Sono ben accetti commenti affettivi, autorevoli, o dissacratori.
"Vedrai che starai come a casa tua"
"Spero di no. A casa mia stavo malissimo"
vero, vero
a me i film di leone non sono mai piaciuti più di tanto (il mio non è un commento affettivo,autorevole o dissacratorio).E’sopravvalutato da chi ha una idea di cinema molto limitata,tutta citazioni,frasi ad effetto,ralenti,ecc.ecc.
E invece magari avesse ancora un seguito e degli epigoni qui in Italia, con il suo cinema fatto di immagini e non di chiacchere, di maschere e non di lagnosi personaggi psicologici.
io, che ho un’idea di cinema molto limitata, tutta citazioni,frasi ad effetto, ralenti, mi ricordo sempre questa: “Al mio mulo non piace che si rida di lui”.
dai litigate litigate! io non ho mai straveduto per leone (non maniacalmente, almeno) ma i suoi film mi piacciono molto.
ahahahah….(il mulo che preferisco si chiama Balthazar…)
e francis dove lo metti?
Non dimentichiamo ke Leone ci ha rappresentato in america..forse i padri del western (nn dimentichiamo John Ford..)a me nn fanno impazzire tranne “C’era una volta in america”,ma mi inchino a chi riesce a strappare un pezzetto di palcoscenico ai signori di Hollywood..
come mai secondo voi i film di Leone (soprattutto quelli della Trilogia) tendono a confondersi nei ricordi degli spettatori? tanto che certi personaggi passano da un film all’altro e uno non si ricorda se quella musica era nel primo o nel secondo…
credo che Balthazar fosse un asino, e comunque mi sa che tra Leone e Bresson le analogie sono più di quelle che uno si aspetterebbe,
p.
complimentissimi p.
infatti era un asino (e lo sapevo) ma dovevo rispondere a tono (“Al mio mulo non piace che si rida di lui”.).
Leone per me E’ il cinema. E C’era una volta in America la sua dimostrazione. Vedo i suoi film da quand’ero bambino, per cui ormai è qualcosa che va oltre la passione e la razionalità, è un affetto trascendentale proprio.