Gli invasati (The haunting)
di Robert Wise, 1963
Recuperato in biblioteca dopo qualche ricerca (in inglese senza sottotitoli: basta un po’ di attenzione, no?), spinto ulteriormente alla scelta da Final cut, il film di Robert Wise si è rivelato degno della sua enorme fama: uno splendido gotico americano, con ambientazioni e caratterizzazioni perfetta, una capacità raggiunta poche volte di raggelare senza l’ausilio di effetti speciali.
Basta una tecnica imprescindibile (con un’immobilità quasi teatrale rotta da improvvisi movimenti di macchina), i volti impauriti dei protagonisti (grandissime la Harris e la Bloom), i micidiali battiti sulla porta chiusa. E in più, una fotografia notturna e intelligente, e una dissertazione completa e affascinante sulla paranoia e sul senso di colpa (perfetto, e non è facile, l’uso della voce fuori campo).
L’incipit è da antologia della storia del cinema. Un vero gioiello. Non mi sorprende che Nicola Moroni lo ami tanto…
il mio commento è:devo rispondere alle mie domande che ti ho posto tramite mail.Altrimenti non ho altro modo per comunicare con te! A meno che hai cambiato idea e non mi vuoi al raduno.In ogni caso devo avere una risposta entro venerdì 22 ottobre!!!!
p.s.
io non lo amo tanto (e non è una battuta).Non “amo” tutti i film che inserisco nel mio blog.Semplicemente scelgo un solo film,tra quelli che ho visto,per rappresentare il regista.Ma dovresti saperlo!!! (e invece incorri sempre nello stesso errore…).E’ un ottimo film,uno dei miei preferiti fra quelli del terrore (che oggi chiamano horror)
stai calmo, nicola, eccheccazzo. lo so benissimo come funziona il tuo blog. ma se il film è lì ci sarà una porca ragione, no?
disfunzione terminologica? “incorro in errori”? ‘sticazzi! grazie comunque del consiglio non voluto.
cosa significa disfunsione terminologica?
disfunzione
il senso era: ho scritto “lo ami tanto” per brevità. su.
anche gli errori di ortografia!!!! come alle elementari!!!!
si scherza ma la mia ignoranza (o distrazione) non ammette giustificazioni.Se mi hanno segato due volte alle superiori un motivo c’era…
ma va! sei il mio guru!