Vita di Oharu, donna galante (Saikaku ichidai onna)

di Kenji Mizoguchi, 1952

Ritratto di signora complesso e affascinante, la storia di una donna e del suo contrasto con una società governata dalle gerarchie di potere, dal predominio culturale maschile, dalla meschinità e dall’ipocrisia, e non ultimi dall’avidità (l’uomo che crede di poter comprare anche l’incorruttibilità) e dall’apparenza (la moglie che nasconde al marito la sua calvizie).

Lo stile è sempre incredibile, tra piani lunghi e piani-sequenza che lasciano senza fiato, e carrelli laterali virtuosistici, come quando Oharu (insostituibile e immutabile Kinuyo Tanaka) scappa nel bosco, disperata per la morte del suo amante, inseguita dalla madre: da lacrime agli occhi.

Il dipinto amarissimo di una donna sfortunata, ma anche e soprattutto il canto triste e spietato di un universo femminile inevitabilmente messo ai margini. Importante e bellissimo.

11 Thoughts on “

  1. bellissima recensione (come sempre…).Quello che mi preme sottolineare e che anche il Giappone moderno,ipertecnologico e moderatamente filoccidentale (ma solo nei costumi dei giovani) conserva ancora la mentalità che traspare nel film di mizoguchi

  2. nel senso che il maestro racconta una vicenda del passato medioevale per raccontare il giappone moderno (quello del dopoguerra)

  3. ah beh su questo non ci sono dubbi. il “canto triste e spietato di un universo femminile inevitabilmente messo ai margini” è davvero UNIVERSALE, e attualissimo.

    grazie nic.

  4. e, nic… non so se hai notato le iconcine a destra. quelli sono davvero due tuoi cult assoluti, no? :-)

  5. Su che supporto ti sei procurato il film? E’ TUO o è in prestito?

  6. assoluti no,ma di kurosawa e mizoguchi sì.Anche se di kurosawa ho visto molto più di mizoguchi (3 miseri film).Comunque sono quelli che ho inserito nel mio blog per i due registi.Vivere è meraviglioso (“vivere” il film,sulla vita in generale ho qualche dubbio….ci sono persone poco generose che non vogliono condividere i loro averi…anzi,quelli della collettività…ogni riferiemnto a fatti o persone è puramente voluto…se il commento non verrà cancellato)

  7. “Ikiru” è anche per me uno dei Kurosawa migliori. Sapete che Tom Hanks girerà per la direzione di Sheridan il remake hollywoodiano?

  8. NOOOOOO!!!!!!!

    a proposito:riportatemi nel museo!

  9. ohdaesu: il supporto era una VHS straniera, credo inglese, della Tartan Video. trovata in biblioteca e già restituita. tra l’altro, ottima edizione (restaurata, suppongo), per essere una vhs.

    gokachu: paura, eh?

    nic: fai il bravo…

  10. Ciao due o tre giorni fa ho visto Vita di O-Haru donna galante, semplicemente stupendo… Per adesso è al livello di La vendetta dei 47 ronin e un po’ superiore a Gli amanti crocifissi. Devo ancora vedere I racconti della luna pallida d’Agosto. Però devo dire che come regista preferisco Kurosawa, mi sembra un po’ più completo di Mizoguchi.

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