L’uomo senza sonno (The machinist) (El maquinista)

di Brad Anderson, 2004

Brad Anderson, il cui Session 9 mi aveva convinto fino a un certo punto, da un soggetto semplice semplice ma abbastanza robusto dello sceneggiatore "per caso" Scott Kosar, abbonato ai remake, costruisce un film a sorpresa (ma non particolarmente sorprendente) inquietante e malsano. 

Si sente comunque una certa libertà produttiva, soprattutto nel ritmo ipnotico e implosivo. E si vede, questa sì piacevole conferma, che Anderson sa giocare bene con elementi basici (rumori, silenzi, corpi, spazi) più che con gli effetti del cinema industriale. Pochi soldi e qualche guizzo creativo (visioni, ripetizioni, filtri).

Ma la forza del film, senza la quale forse il film crollerebbe (è un’ipotesi), è l’interpretazione dello scheletrico Christian Bale: dimagrito fino all’invisibilità, è davvero il punto-limite dell’utilizzazione del corpo attoriale, e della sua visualizzazione sullo schermo, con effetti notevoli plastici, sottolineati però con molta veemenza da una sceneggiatura un po’ ingenua: "se dimagrissi ancora un po’, smetteresti di esistere".

Visto che di "scatola cinese" si tratta, e che di "film a indizi" se ne vedono ormai a vagonate (rendendoli quasi un para-genere, forse persino in declino), è interessante come The machinist si distacchi da molte produzioni recenti nel modo in cui amministra questa "sorpresa" finale: a Kosar non importa cosa sia vero e cosa meno (chiaro dal principio, speriamo volente), ma il come e il perché, che ci vengono rivelati nel finale.

Improvviso, intenso e malinconico, il finale esorcizza il motivo principale del film (il senso di colpa) e riesce a convincere senza troppi sforzi.

18 Thoughts on “

  1. avevo visto session 9 e devo dire che mi aveva convinto in modo particolare l’uso delle location (se ricordo bene fu utilizzato un vero ex-ospedale psichiatrico con fama sinistra) .Su questo ovviamente non posso esprimermi,dato che non l’ho visto (è uscito al cinema o in video?)

  2. veramente spaventoso!!!! Non il film ma il mio commento! Sono andato a rileggere quello su session 9 che hai linkato e a distanza di mesi ho utilizzato le stesse parole!!!! Devo farmi ricoverare (magari insieme a nicholson…senza lobotomia finale,ovviamente)

  3. utente anonimo on 22 novembre 2004 at 18:54 said:

    Visto ieri sera…Un primo tempo angosciante, al limite della sopportazione per lo stomaco. Poi i cocci si ricompongono e il quadro si fa completo. tutto rientra nella logica e riapre all’interpretazione di ciò che è successo nella realtà e ciò che è distorto dalla mente . Bravo kekko, un film a indizi, mi piace anche pensare che sia diventato un metagenere, una visione contemporanea di ciò che era il classico giallo. 2 scene mi hanno assolutamente gelato, la prima ovviamente quella della giostra, e l’altra quella della seconda volta al caffè…Bellissima rileggendo il finale: un tentativo irreale di chiedre scusa, l’inizio dell’espiazione e della salvezza da sè stessi che però arriva solo con il sonno.
    lillo
    ps ma l’attore che fa ivan è parente di lawrence morpheus fisher?

  4. utente anonimo on 22 novembre 2004 at 18:56 said:

    dimenticavo…domani facciamo il sito per il 15 dodici ok?lillo

  5. bello. l’ho visto venerdì sera con il mio amico Diego, e devo dire che c’è piaciuto a tutti e due.
    Ciao Kekkoz! come và? ciao!!!!! Anto

  6. questo me lo voglio andare a vedere, intanto che aspetto ceh esca eros..

  7. ma sì, alla fine è molto carino, comunque ne vale la pena…

  8. bello session 9 per l’uso delle location (come dice nicola), questo me lo sono perso. oggi pomeriggio vado a vedere immortal ad vitam. mah… amo troppo bilal per non aver paura di restare deluso.

  9. visione prenotata per il prox weekend!

  10. su cinefile.biz ne parlano in maniera a dir poco entusiastica… conosci quel sito?

  11. nauz, non lo conosco, ma andrò a leggermelo. nel frattempo ho visto il film… non ho ancora capito se è un capolavoro o un prodotto troppo low budget o una cosa voluta proprio così o cosa… ma l’immaginario bilaliano lo rende benissimo, questo è sicuro.

  12. Non l’ho visto ma in qualche modo mi ricorda “Memento”…
    sbaglio?

  13. no, è parecchio diverso.

    [tra le righe, non c'è confronto]

  14. secondo me qualcosa di Memento ce l’ha. tre pallini per me ;)

  15. Io che li ho visti un giorno dopo l’altro (del tutto casuale) sono d’accordo con Kekkoz, non mi sembra che abbiano molto in comune…

  16. un bel film, un’intensità continua e lacerante

  17. utente anonimo on 10 febbraio 2005 at 15:55 said:

    Il ciccione Ivan col ghigno sempre stampato mi stà un pò su, poi con quella fotografia da horror-s/f claustrofobico non può non farmi pensare a “Matrix”. C’è qualche cedimento all’ “americanata” insomma, però non è male. Mi ricorda un pò certe storie di Dylan Dog, con il clima di attese giocato sul filo del paranormale e poi lo svelamento di un orrore “quotidiano” e spesso telefonato.

    vanni j

  18. Saro’ breve (e’ tardi e tra un po’ vado a nanna, anche se sono “senza sonno”). E’ qualcosa di piu’ di un film che ha “forza”.. di un film ben fatto. Anche senza Christian Bale sarebbe un’opera difficile da dimenticare, ma con un attore dal suo calibro siamo alla ciliegina sulla torta. Film “a indizi”?? Provate a soffrire di insonnia, e vi accorgerete che tutto e’ un’indizio….

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