Ong-Bak
di Prachya Pinkaew, 2004

Cinema dal peso dell’aria, certo, e di un’ingenuità sconcertante. Ma non è detto sia per forza un male. La storia del giovane che ricerca la statua trafugata, come metafora di un conflitto tra le tradizioni buddhiste e una modernità individualista fino all’autoidolatria, è comunque un pretesto per le impressionanti esibizioni di Tony Jaa. Per di più, Pinkaew è capace persino di sopravvalutarsi, nonostante si vedano bene le sue radici video.

Ma Tony Jaa è una vera forza della natura, e ogni volta che si muove compie (veri) miracoli. Il masochismo del corpo scenico "alla Jackie Chan" arriva a vette forse mai raggiunte: impossibile non divertirsi, almeno nella seconda parte.

E comunque la si veda, l’inseguimento "ad ostacoli" tra i vicoli della città (con Perttary Wongkamlao a far da contraccolpo comico ai "voli" di Jaa) è uno spettacolo di puro divertimento, da vedere e rivedere, degno dei capolavori di questo genere.

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10 Thoughts on “

  1. altra somiglianza casuale e inquietante tra le iconcine a destra

    quando succede mi spavento

  2. Un film che ha vinto ben due premi in una prestigiosissima Classifica.

    Ricorderei che la versione occidentale, con rappettone sui titoli di coda e alcune scene tagliate, è colpa di Luc Besson.
    Ma per lo meno nel dvd francese c’era un making of. Qui, proprio il peggio del peggio…

  3. Ah quindi val la pena di recuperare l’originale tailandese? Che scene han tagliato, sesso? droga? Nei titoli di coda originali che c’è invece dell’hip-hop (che era brutto ma non stava poi male in quel contesto imho)?

    A te non avrà fatto né caldo né freddo, visto che avrai accuratamente evitato il doppiaggio; ma a me, che l’ho visto doppiato in sala, ha fatto effetto, in DVD, scoprire che Tony Jaa ha la voce da femmina, o da bambino, o da Han-ki (il protagonista di Bad Guy).

  4. Ah, vi ricordo che se riuscite a sopportare la bassissima qualità video, in questo sito è disponibile il making of, in cui si vede (come da migliore tradizione) Jaa che rimane infortunato, Jaa che compie l’incredibile con estrema facilità, gli effetti speciali, l’assenza di manipolazione al computer (e ci mancherebbe) e la completa assenza di uso delle corde anche nei salti più difficili (per esempio quando Jaa si mette a camminare sulle teste degli avversari per superarli).

  5. grazie infinite per la segnalazione, gokachu.
    evviva il vocino di Tony Jaa.

  6. Anch’io una volta l’ho visto in sala, doppiato. E ricordo con piacere che il pubblico presente non rideva (se non quando doveva farlo) ma apprezzava.
    Ad ogni modo non è stato tagliato sesso, ne’ droga, ne’ rock’n'roll, ma soltanto scene di (relativo) approfondimento psicologico, dialoghi, rapporti interpersonali, insomma tutte quelle cose che, non essendo botte forti, sono state ritenuti inutili. Non che ci siamo persi chissà che, ma insomma, sapere che Luc Besson decide per me mi indispone.
    La musica sui titoli di coda, mmh. Ricordo che ho pensato: "non è l’hippoppettone francese"; il fatto che non mi sia rimasta nella memoria mi fa supporre che fosse comune musica thailandese da titoli di coda.

    L’edizione DVD da comprare sarebbe certo quella coreana, integrale e con gli extra. Peccato che manchino i sottotitoli inglesi.

  7. utente anonimo on 8 gennaio 2005 at 16:52 said:

    ciao francescosono passato alcune volte sul tuo blog e ho "notato" la tua passione per il cinema orientale: ho appena finito di vedere il vagabondo di tokyo di sejiun suzuki: lo conosci?mi piacerebbe conoscere il tuo parere sul film o sul regista, io ne sono rimasto molto sorpreso, il film è del 1966 (mi pare) è riprende tokyo in versione pop, con dei colori fantastici anche se parla (al solito) di una storia di onore e yakuza.fammi saperemarco (il figlio di graziella)ps. ti ho anche scritto ma ho paura di avere un indirizzo memail vecchio…

  8. no, l’indirizzo era giusto, ma la mail si era "persa" tra una quantità indecente arrivatami tutta in un colpo durante le feste – comunque ti ho risposto via mail – ciao marco!

  9. la sequenza a ostacoli è magnifica..

    e toshiro (quello che sgambetta) è il mio idolo!

  10. Gli ultimi film d’azione marchiati Jackie Chan e Jet Li,dopo il loro arrivo in America,sono veramente terribili!!! E i registi di Hong Kong sono rimasti senza star da esportare(si veda l’ultimo China Strike Force di Stanley Tong….addirittura a Coolio si fanno menar le mani!!!).Per fortuna ci pensa la Thailandia con un film dalla trama irrisoria,ma con un atleta che fa cose allucinanti!!! Buono sopratutto per spaziare dal Kung Fu alla Muai Thai(spero di averlo scritto giusto).Da guardare!!

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