Amores Perros
di Alejandro González Iñárritu, 2000

Intorno a un fatto-trauma, Iñárritu e lo sceneggiatore Guillermo Arriaga costruiscono tre storie ad incastro, accomunate dalla presenza di cani (spesso morti o moribondi), e da poco altro: solitudine e dolore, riscatti e seconde possibilità (previste, mancate o immeritate che siano).

Se il modello è evidentemente quello tarantiniano (l’inizio ricorda una delle prime scene delle Iene, e la struttura "a capitoli" richiama Pulp Fiction), Iñárritu si prende un pochino più sul serio, e il grottesco è molto limitato. Comunque, quello che interessa in fondo all’autore è solo il gioco del caso, l’incrocio dei destini, la confluenza degli eventi intorno allo shock.

Le tre storie sono interessanti, e se l’idea più originale è quel cagnolino sotterrato nel parquet insieme ai topi, trovata un po’ da serial-tv dell’orrore (o da B-movie) che mostra lucidamente l’idea che Arriaga ha della middle-class, forse la scena migliore è nel terzo episodio, quella in cui Emilio Echevarría si taglia la barba: ha una personalità che ruba la scena ai ragazzi violenti e incapaci di amare della prima parte. Peccato per l’assenza di emozioni (anche nella terza parte, più melodrammatica), perché il film è davvero ben congegnato e in alcuni momenti lascia senza fiato.

Può piacere o non piacere lo stile mobilissimo e nervoso di Iñárritu, e il suo interesse per la complicazione dei piani narrativi piuttosto che per un’incisività caratteriale. Forse si è gridato troppo presto al miracolo (perché 21 grammi è minore, soprattutto con il senno di questo), ma non gli si può negare un incredibile talento nel raccontare le sue storie: Iñárritu si dimostra qui un narratore intelligente e vitale, sanguigno ed eccellente.

21 Thoughts on “

  1. amo questo film.

  2. io no, ma si può dire che mi sia piaciuto.

  3. qualcuno vuole dire qualcosa di diverso?

    stacco, a domani.

  4. non ho ancora visto questo film.

    (eh, te hai chiesto qualcosa di diverso…)

  5. OT

    Kekkoz se vuoi ti posso prestare oldboy è in dvx su un cd….

    ma almeno i sottotitoli (in inglese) vanno in sincrono…

    fammi sapere…ciao

  6. D’accordo con te. Di molto superiore a 21 grammi, forse – se mi e’ concesso – un pochino troppo pesante in alcune scene… in ogni caso, gran gran film.

  7. visto molto tempo fa al lumiere. mi piacque assai, più di 21 grammi. Non si può certo negare che sappia intrecciare bene ;)

  8. non mi sembra vero di aver visto un film che a te mancava!!!

    cmq a me inarritu piace moltissimo, sia qui che in 21gr…

  9. Io entrai al cinema a vedere questo film che stavo bene, ne uscii con la febbre altissima, crampi allo stomaco e la caccaruola incipiente. Non credo sia stato l’effetto del film, ma potete immaginarvi quanto mi sia goduto la visione mentre resistevo stoicamente fino alla fine.

    Da allora non l’ho più visto.

    QUESTA è vera critica cinematografica, roba da duri, vita vissuta

  10. murda: ti fo saper.

    andrea: ora che l’ho visto io, sei rimasto solo tu?

    gokachu: acuto come al solito.

    checco: sì, ho visto il tuo post. siamo più o meno d’accordo.

    snorkrom: 21grammi, mh… de gustibus. niente male, comunque, ma questo è un’altra cosa.

    daesu: :-)

  11. e nell’iconcina “in attesa”, un signor mexican-stand-off, ladies and gentleman.

    (ohdaesu: avevi “parzialmente” ragione)

  12. Mi rendo conto che avevo esagerato, in quel commento. L’ho fatto anche un po’ apposta.

    Però chissà, se io fossi stato meno radicale avresti ugualmente comprato il film?

  13. boh, mi sono basato anche sulla recensione molto positiva di HKX.

    comunque, ripeto, hai parzialmente ragione. c’è una scena REPLICATA, un paio di cose molto simili, soprattutto verso la fine. ne parlerò più tardi.

  14. utente anonimo on 12 gennaio 2005 at 01:24 said:

  15. utente anonimo on 12 gennaio 2005 at 12:42 said:

    Ho avuto la stessa tua impressione, kekkoz, guardando Amores Perros: l’inizio ricorda molto Le Iene ma lo sviluppo narrativo degli episodi in stile Pulp Fiction è più evidente in 21 grammi dove è smontato l’ordine cronologico dei fatti. Rimane cmq di gran lunga superiore a 21 grammi. L’ho visto però dopo quel capolavoro di City of God e forse non l’ho apprezzato a pieno.

  16. Sorry, non mi sono firmato…

  17. nientepopodimeno che struzzo tivù!

  18. nicola, quella foto è inquietante

  19. bleah… uno dei film che ho piu’ odiato nel 2004…

    Misato-san

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