La maschera del demonio
di Mario Bava, 1960

Non sono (per ora!) riuscito ad acquistare il favoloso dvd della RHV, e quindi ho dovuto ripiegare su una VHS, tutto sommato dignitosa, piovutami come al solito in mano. Ma che meraviglia: lo compro lo stesso, mi sa.

Il primo film di Bava è forse storicamente il suo più importante, perché diede vita a un intero ciclo e ad un modo nuovo di fare cinema di genere, e fu adorato un po’ ovunque nel mondo. E secondo molti, resta il suo film migliore. Forse hanno ragione: l’archetipo del "gotico italiano" è davvero uno splendore, magico come un fiaba e terribile come un horror, e per nulla invecchiato.

Quello che strabilia davvero, oltre alla fotografia dello stesso Bava, tra i migliori bianco/nero di un ventennio di cinema, è la regia virtuosistica e creativa, che non bada troppo a viziosi stilemi, e regala pezzi di bravura che lasciano ancora senza fiato. I back travelling della bimba nel bosco, il "vortice" della mdp alla scoperta del volto del padre, alcuni piani lunghissimi e complessi, l’apparizione al ralenti del cocchio che attraversa le luci del bosco, la scena (che ho divorato più e più volte) della sala del pianoforte.

E poi l’horror, inquietante oggi, scioccante se si pensa all’anno e al contesto culturale. Forse per questo da noi è stato messo da parte: un film che inizia e finisce con la pelle che brucia, e che mostra molto (i trucchi efficacissimi dello stesso Bava) lasciando comunque al fuoricampo la parte più influente dell’angoscia che si respira.

Belle le musiche di Nicolosi. E si capisce perché la Steele grazie a questo film è diventata un simbolo e la "regina dell’horror": affascinante, terrificante, mai così bella. Anche pittoricamente: i "ritratti" che Bava fa all’inizio ai suoi due personaggi (il primo sul rogo, il secondo con i cani e la luce che le illumina gli occhi) sono di uno splendore indimenticabile.

Una meraviglia: capolavoro da recuperare (e conservare) a tutti i costi.

12 Thoughts on “

  1. sto film non lo conoscevo nemmeno di nome…

    cmq, c’è sul to blog una rece de “la casa con le finestre che ridono?”

  2. utente anonimo on 13 gennaio 2005 at 18:10 said:

    Mi stai riportando agli anni delle mie “felici” scoperte. Grazie!

    Bravo!

    Anzi bravissimo!

    Il film, del ’60, considerato un Bmovie in Italia, ebbe gli allori da parte dei francesi e dai mitici Cahiers.

    Bava è un grande del nostro cinema, ma da non confondere con il figliolo Lamberto però, che di questo capolavoro paterno ne ha fatto un remake televisivo di scarso valore.

    Ti frequenterò, Kekkoz.

    Dall’isola sismica, ciao.

  3. Il negozio del link che hai segnalato è a un quarto d’ora a piedi da casa mia.

    Vuoi proprio farmi dilapidare tutti i mie risparmi, eh?

  4. Bellissimo film la maschera del demonio, forse il migliore di Bava, sicuramente il più bello tra quelli che ho visto… ti consiglio di recuperare anche Operazione paura, inferiore a questo ma con un almeno un paio di scene molto belle visivamente…

    Complimenti per il blog..!

  5. snorkrom: per vedere se c’è la recensione di un film, basta fare TROVA NELLA PAGINA con explorer (o mozilla che sia) – comunque il post sul film di avati non c’è, perché non l’ho visto da quando ho il blog (e non l’ho visto mai, in realtà)

    anonimo-dall’isola-sismica, grazie delle gradite precisazioni mereghettiane – sono lieto che mi seguirai.

    Private_I: operazione paura lo cerco da un po’ (senza dover pagare, come al solito), mi incuriosisce molto – grazie dei complimenti!

    ohdaesu: cacchio, non sapevo che thrauma fosse a viareggio… eheh! comunque a questo punto, fossi in te, propenderei per l’ipotesi del complotto

  6. Operazione Paura lo passano ogni tanto su Sky… La maschera del demonio è sicuramente migliore, ma almeno un paio di cose (la scala a chiocciola e… ehm… l’inseguimento – quando vedrai capirai) sono veramente bellissime…

    Tra l’altro il titolo inglese, Kill baby Kill, è contemporaneamente più assurdo e più azzeccato…

    P.S.: grazie della visita…

  7. sky, questa (a me) sconosciuta (o comunque da me non posseduta).

    i titoli inglesi dei film italiani spesso fanno scompisciare. (in quel caso, non c’è male)

  8. lamadonna quanto è bello questo film, bravo, ora ti manca solo “I tre volti della paura”. Se devi recensirlo, ti prego chiama me che voglio scrivere del primo episodio, gli altri due li fai tu. Una recensione collaborativa. :)

    Splenda sempre il sole sul ricordo di Mario Bava.

  9. e voglio aggiungere: non dimentichiamo Reazione a catena! Capolavoro, praticamente Venerdì 13 fatto mille volte meglio, scritto e diretto venti anni prima.

  10. ora mi manca solo un sacco di altra roba di Bava, in realtà.

    (ma non posso viver di sol bava…)

  11. Bava è da vedere TUTTO! Diciamo che puoi vivere di Bava per un po’…;-)

  12. la maschera del demonio inizia in modo scioccante e continua ipnotizzandomi davanti allo schermo. Fu anche un regalo che feci qualche anno fa a un’ amica (la vhs originale, parlo di almeno 7 anni fa, il dvd non sapevo cosa fosse…), chissà se lo ha apprezzato…

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