Gli orrori del castello di Norimberga
di Mario Bava, 1972

Baron blood, come lo chiamano gli anglofoni, è un film che rappresenta il conflitto tra l’architettura irrazionale del gotico, che comprende la magia, la stregoneria, l’immortalità, e il mondo contemporaneo che crede di poter schiacciare tutto ciò con il gioco della scienza.

Nulla di particolarmente nuovo, insomma, e inutile cercare la magia de La maschera del diavolo. Le orribili musichette lounge di Stelvio Cipriani non aiutano a creare l’atmosfera, almeno nella prima parte. Però Bava si dimostra ancora un grande regista, preciso ed eccellente, capace di magie con la macchina da presa e di un approccio sincero e mai kitsch (anche se l’evocazione della strega lo sfiora).

E nella seconda parte, all’altezza del talento di Bava, ci sono davvero molti spaventi (grazie alla paurosità atavica del barone col cappellaccio nero), e tra le molte sequenze bellissime, almeno due straordinarie: quella dell’inseguimento al "gatto e topo" tra le vie illuminate da fasci di luce colorata, e l’incontro fiabesco nel bosco tra il "mostro" e la piccola Nicoletta Elmi.

13 Thoughts on “

  1. ah, Nicoletta Elmi.

    (AKA Benedetta della Terza C)

    Amori d’infanzia.

  2. e lancio il quiz sulle iconcine.

    il post in attesa è un “finalmente”, visto che è un film che attendeva di esser visto da un paio di mesi! (ne avevo parlato…). Film della madonna, nonostante i miei pregiudizi.

    le 3 “HO IN MANO” sono i dvd presi oggi in biblioteca. attenti alla terza, che è ingannevole. la seconda è facilissima. la prima, dipende.

  3. utente anonimo on 16 gennaio 2005 at 00:36 said:

    Gallina nel vento… Uno dei miei Ozu preferiti

  4. Oh ti stai vedendo tutti i bavosi che non sono riuscito ancora a trovare…in compenso sto vedendo quelli che ancora non hai recensito…mi pare:)

  5. Finalmente “tarda primavera” ;)
    Dunque, poi, due delle iconcine in basso sono sicuramente “un tranquillo weekend di paura”, e “Chinatown”. La prima non sarà mica “sogni”??
    Ciaoo Rob

  6. Ma Nicoletta Elmi è anche la bambina di Profondo Rosso! Quindi non avevo tutti i torti quando avevo provato a ipotizzare il film di Argento nel quiz-iconcina!

  7. Tra l’altro: ma la mail l’avevi ricevuta?

    Non che di per se’ richiedesse una risposta… ma così per sapere

  8. mi sa che le musichette lounge sono una figata.

  9. Ops mi accontento :)

  10. utente anonimo on 16 gennaio 2005 at 23:07 said:

    questo film, visto un paio di anni fa, mi fece una paura tremenda. Va bene che sono molto suggestionabile, ma alcune sequenze sono oggettivamente inquietanti…

    Andrea

  11. no, hai ragione, l’ho scritto anch’io che ci sono “davvero molti spaventi” :-)

  12. ehi, ti vedo la nuca! (ok, questo puoi cancellarlo…)

    A.

  13. ehi, ti vedo mezza faccia!

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