Zeder
di Pupi Avati, 1983

Horror padano molto meno presente nella memoria collettiva rispetto al suo predecessore (che non ho mai visto), Zedere non è un capolavoro ma è comunque un film molto interessante per il modo in cui mescola il gusto orrorifico dei suoi "riferimenti" cinefili e le suggestioni della provincia in cui è cresciuto.

Zeder ha soprattutto una freccia al suo arco: fa ancora paura. Avati sapeva come costruire la tensione, e sapeva anche trasgredire alle regole (basterebbe il modo in cui è insolitamente solare), facendo saltare spesso sulla sedia. Ottimo anche il progetto di montaggio, che elimina le ridondanze, "staccando" alla fine delle frasi di dialogo e cambiando ambiente, e non dando così il tempo allo spettatore di raccapezzarsi sulla trama.

E alla regia, nonostante non svolazzi mai e si tenga su un livello tecnico non più che dignitoso, riesce anche qualche colpo di genio: l’inquietante Don Luigi Costa che scende le scale zombificato, e verso la fine la bellissima soggettiva di un cadavere (non si dice quale) trascinato. Davvero riuscitissimo il finale.

Tiziano Sclavi deve ad Avati come minimo una cena al Baglioni. Gabriele Lavia, l’attore ma soprattutto il personaggio, è insopportabile.

21 Thoughts on “

  1. come ho segnalato nell’iconcina a destra, QUALUNQUE impegno voi abbiate stanotte dopo l’una, CANCELLATELO e mettete su LA7.

    (oppure programmate il VCR)

    Buona visione, a domani!

  2. Veramente stanotte c’e’ anche Yi-yi…

  3. E per chi ha Sky, su Max all’una danno Audition…

    Storie di fantasmi cinesi mi è decisamente piaciuto, anche se ne ho sentito parlare fin troppo bene…

  4. utente anonimo on 16 gennaio 2005 at 23:34 said:

    la casa dalle finestre che ridono .. di Avati da nn perdere ..

  5. Spero che la7 riprogrammi anche Storie di fantasmi cinesi II e III
    Ciaoo Rob

  6. Horror padano?

    Ricordo un Horror statunitense degli anni 70: Duel , che,

    nato come film-TV di 73m e diretto in 16 giorni dal 24enne Spielberg, nel ’73 fu distribuito, allungato di un quarto d’ora, nelle sale cinematografiche e divenne un successo internazionale. A parte la maestria tecnica (con un ingegnoso senso del ritmo e dello spazio), Spielberg ha il merito di aver trasformato, spingendo una situazione banale alle estreme conseguenze, un qualsiasi on the road in un thriller onirico e angoscioso dagli evidenti risvolti metaforici.

  7. utente anonimo on 17 gennaio 2005 at 01:20 said:

    Ammazza se è informato ‘sto lenzuola!…

    A.

  8. vabbé, ma Duel è il film più famoso del mondo. ;)

    cmq kekkoz non perdere la casa dalle finestre che ridono, è un capolavoro come pochi.

    mi accingo a recensire Cypher di Natali.

  9. keekoz ancora non hai visto la casa dalle finestre che ridono?—ahio:) :P

  10. sono stata all’anteprima mercoledì Su “Private” anche a me è piaciuto tanto, veramente un bel film. Purtroppo ero troppo stanca per rimanere alla discussione con il regista dopo la proiezione, sono dovuta venire via, è stato un peccato ma non tenevo gli occhi aperti ^_^

  11. credo che la carriera filmica e televisiva di Lavia si basi tutta sull’antipatia: chi non lo ricorda nei panni di Ottorino in Marco Visconti?

    oopss… qui siete giovani cinefili, non vecchie babbione! ;-)

  12. gokachu: non si può aver la moglie piena e la botte ubriaca…

    Private_I: io gli voglio tanto bene, a fantasmi di storie cinesi…

    rob81: ci conto anch’io.

    lenzuola: la definizione “horror padano” non è mia, vengono chiamati così dappertutto i primi film di avati. non so chi l’abbia coniata.

    riguardo a duel, non vedo cosa c’entri con zeder, però è un bel film! :-)

    goljadkin: addirittura un capolavoro? ti saprò dire quando lo vedrò. cypher, deludentissimo.

    Astor: mea culpa

  13. non hai parlato dei dialoghi brillantissimi (schezzo ovviamente) di maurizio costanzo;

    nonche’ delle motivazioni inesistenti che muovono i personaggi all’azione;

    secondo me hai mangiato i funghetti prima di guardare zeder…

    tiziano sclavi al piu’ gli puo’ dare un calcio in culo ad avati (che e’ il baglioni?)

  14. bentornato, sceicco.

  15. completamente OT:

    questo io non lo conoscevo, ma ci sono tot cose da scaricare aggratis e legalmente!

    ad esempio the night of the living dead o the little shop of horrors

  16. Punito! Con una non stopo di 24 ore de la Casa dalle Finestre che Ridono…imperdibile!!! ;-)

  17. “la casa dalle finestre che ridono” è un film al limite dell’ inutile (per l’ assenza totale di poesia) ma è indubbiamente affascinante…devi vederlo, non è tempo sprecato…

  18. oooohhhh…chinatown in arrivo? che meraviglia…qua la poesia c’è eccome!

  19. Zeder è uno tra quei film che ho in programa di vedere da diverso tempo. Spero di recuperare presto, capolavoro o no.

  20. beh, fai bene.

    comunque, no.

  21. utente anonimo on 17 settembre 2009 at 18:28 said:

    capolavoro o no? Per me si, perché quando l’ho visto nel lontano 1984 sulla Rai non ho dormito per mesi… poi l’ho rivisto e mi è piaciuto ancora, anche se è un po datato

    fabio

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