Chinatown
di Roman Polanski, 1974

"I goddamn near lost my nose. And I like it. I like breathing through it."

Nel costruire il suo appassionato omaggio al genere noir, nonostante molti degli elementi introdotti dalla sceneggiatura di Robert Towne siano piuttosto dei ribaltamenti di canone o comunque spostamenti di prospettiva, Polanski costruisce un ottimo noir che si sostiene da sè senza nessuna pecca e che regge il confronto con il passato del genere.

Merito della suddetta splendida sceneggiatura, che da un assunto tipico costruisce un plot che segue un doppio binario: da una parte l’immagine sociale della corruzione e della menzogna, dall’altra una storia dolente di violenza familiare e di abbandono, che Towne e Polanski ci fanno intuire poco a poco con incredibile tensione fino alla parte finale, che prima sconvolge e infine agghiaccia. Probabilmente la più bella chiusa del cinema di Polanski, e tra le più crudelmente morali del cinema contemporaneo.

Girato magnificamente, con un’attenzione incredibile ai dettagli e con una cura maniacale dell’insieme visivo e narrativo, il film deve però molta della sua celebrità alle interpretazioni degli attori. E non a caso: un Nicholson gigantesco (soprattutto in lingua originale), un Houston grandissimo, ma soprattutto Faye Dunaway, vero perno della vicenda, bellissima e sofferente, affascinante e fragile. La sua interpretazione più bella.

Insomma, un signor classico.

"As less as possible"

13 Thoughts on “

  1. Impossibile non postare, anche se nei commenti, la barzelletta che Nicholson racconta ai suoi imbarazzati colleghi.

    Eccola.

    ***So there’s this guy Walsh, do you understand? He’s tired of screwin’ his wife… So his friend says to him, “Hey, why don’t you do it like the Chinese do?” So he says, “How do the Chinese do it?” And the guy says, “Well, the Chinese, first they screw a little bit, then they stop, then they go and read a little Confucius, come back, screw a little bit more, then they stop again, go and they screw a little bit… then they go back and they screw a little bit more and then they go out and they contemplate the moon or something like that. Makes it more exciting.” So now, the guy goes home and he starts screwin’ his own wife, see. So he screws her for a little bit and then he stops, and he goes out of the room and reads Life Magazine. Then he goes back in, he starts screwin’ again. He says, “Excuse me for a minute, honey.” He goes out and he smokes a cigarette. Now his wife is gettin’ sore as hell. He comes back in the room, he starts screwin’ again. He gets up to start to leave again to go look at the moon. She looks at him and says, “Hey, whats the matter with ya. You’re screwin’ just like a Chinaman!”***

  2. Vedo nelle iconcine delle prossime visioni Storia di fantasmi cinesi. Ne deduco che hai registrato il film su La7 e lo guarderai a breve. Una domnda: essendo disponibile il DVD a noleggio, perché non approfittarne? Abbasso il doppiaggio, viva la voce originale di Leslie Cheung ^^

  3. Gokachu è un capitalista che non capisce i problemi di noi poveri studenti squattrinati e fuorisede…costretti a limare ogni piccola spesa…:P

    Andrea

  4. Aò, son tre euro, con un amico sono un euro a cinquanta a testa…

  5. riconosco una delle iconine: è “il coltel nell’acqua” di polanski. buona visione.

  6. ecco, questo è il film più bello di Polansky, senza dubbio alcuno.

    A questo punto, basta, mi viene da scrivere un post retrospettiva su polansky, ché li ho visti tutti.

    Grazie, davvero, per l’ispirazione.

  7. Sono d’accordo, è un ottimo film. Ricordo tra gli extra del dvd un’intervista dove diceva che erano indecisi sul finale. Mi sbaglio?

    Ciao

  8. utente anonimo on 18 gennaio 2005 at 14:10 said:

    gokachu: noleggiare il primo SDFC voleva dire noleggiare tutti e tre… e quindi sono 9 euro… in realtà contavo sull’acquisto del cofanetto (un bell’oggettino) entro poco tempo. ma visto che La7 me li regala, passerò ad altro.

    è vero, abbasso il doppiaggio. ma meglio di niente. (il doppiaggio di SDFC, almeno del primo, è forse tra i meno peggio…)

    mutewinter: giusto, l’ho visto ieri, in sala. gran film.

    goljadkin: a me ne mancano un paio. nel dettaglio, “repulsion” e “che?”. il resto, QUASI tutti bellissimi. quasi.

    paco: sì, Towne voleva un lieto fine, Polanski non accettò, Towne se ne andò incazzato, e Polanski quindi scrisse quella meraviglia di finale in una notte insonne (lasciando a Nicholson una certa libertà)

  9. da sempre è uno dei miei film preferiti

  10. Ti ho linkato…

    Ciao!

  11. il più bel noir a colori insieme a reservoir dogs

  12. Allora meno male che Towne se ne andò! :-))

    Ciao

  13. splendido film! ciao, leo

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