Le avventure del ragazzo del palo elettrico (Denchu Kozo no boken)
di Shinya Tsukamoto, 1987

Un ragazzino, deriso da tutti per via del palo elettrico che gli spunta dalla schiena, viene risucchiato nel tempo fino ad un futuro terrificante dominato dalla setta di vampiri Shinsengumi, dove una solitaria ex-professoressa che vive immersa nei propri ricordi (con un album fotografico sempre legato sulla testa) gli chiederà in nome di un’oscura profezia di diventare un eroe e di salvare il pianeta.

Da una bizzarra storia manga-cyberpunk-postatomica con non pochi riferimenti alla storia giapponese recente e non (gli Shinsengumi erano i samurai-poliziotti che difendevano Kyoto nella seconda metà dell’800), mescolando racconto popolare, horror estremo e audaci sperimentazioni visive, Tsukamoto Shinya, in 45 minuti "poverissimi" ma di immensa creatività visiva e narrativa (con paradossi spaziotemporali che si mangiano Terminator a merenda), fa le prove ufficiali per Tetsuo: lo stop-motion assunto a forma d’arte, i corpi che si muovono nello spazio, i corpi stessi che si fondono alle macchine, i fili elettrici e la carne che diventano una cosa sola.

Le radici di un genio, già ben visibili fuori dal terreno: assolutamente imperdibile.

Approfitto per linkare la scheda di enrico ghezzi, quantomai ghezziana, del bel cofanetto Rarovideo all’interno del quale è contenuto Denchu Kozo no boken.

10 Thoughts on “

  1. “I liked Vital very much”

    “Senk yu, senk yu”

  2. Senti ieri ho visto La Bestia nel cuore el’ho trovato oltrte che poetico, davvero meraviglioso. Sebbene sia evidente che è stato scritto e diretto da una donna – non so se ad un uomo possa trasmettere le stesse emozioni.

    Tuttavia pensavo di trovare una tua “recensione”… ho guardato male???

    Ciao

  3. no, non hai guardato male…

    a venezia le case che l’hanno prodotto mi hanno lasciato fuori dalla proiezione per motivi idioti, e quindi per protesta li boicotto.

    (non è vero, non ho avuto tempo, mi sa che lo recupererò in dvd, nonostante i consigli avversi degli amici…)

  4. avversi. avversissimi.

    io Tsukamoto l’ho visto, una volta.

    Andrea

  5. ma dove li trovi?!?!?!? 0__0

    cerco subito!

  6. Be’ questo è visto e rivisto, passato e ripassato a FuoriOrario, mi stupisco che Kekkoz l’abbia visto solo ora ^^

  7. lo so caro gokachu, sono scandaloso! tra l’altro me ne mancano ancora una manciata, di tsukamoto… due li vedrò, credo, prossimamente.

    (ma come mai hai dato per scontato che fosse la prima visione? si capiva? l’ho detto da qualche parte? ah, quanto sono onesto…)

  8. Si vede dall’ingenuo entusiasmo di quell’”assolutamente imperdibile”, alla quinta visione ti saresti espresso in altro modo ^^

  9. mah non so, probabilmente l’avrei “consigliato” in quel modo lo stesso…

  10. No, non credo affatto. Alla quinta visione lo si dà per scontato, difficilmente si pensa a chi se lo potrebbe “perdere”.

    Diresti “assolutamente imperdibile” di Citizen Kane?

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