Le cronache di Narnia – Il leone, la strega e l’armadio (The chronicles of Narnia: The lion, the witch and the wardrobe)
di Andrew Adamson, 2005

sòla, s.f., RE centromerid.
1 suola
2 truffa, raggiro, fregatura

Dovevo capirlo subito, che il film di Narnia era una sòla. Invece, quando vidi il trailer e rimasi a bocca aperta come un bimbo, presi in mano il libro – notissimo nel mondo anglosassone ma poco da noi, almeno fino a qualche tempo fa – e lo divorai, a dir la verità senza entusiasmo (diciamolo), ma con la solita curiosità: che ne faranno in due ore e venti di questo libretto striminzito, per di più con tutti quei soldi? Sentendo puzza di Weta, non potevo capirlo subito che Narnia sarebbe diventato il rimasuglio noioso e stantio del signore degli Anelli?

Mettiamo che mi fosse sfuggito il concetto, avrei dovuto capire che era una sòla almeno poco prima dell’inizio del film. Bastava il nome, Andrew Adamson, che sospetto essere il motivo per cui il primo Shrek scricchiolava così tanto già alla seconda visione. Era questione di regia, pochi cazzi. Oppure potevo ascoltare le voci intorno, quelle di chi l’aveva già visto: mah, guarda, lascia perdere, niente di che, che schifezza, Aslan parla come il Papa morto, eccetera. Ma uno a certe cose ci passa oltre, e si guarda il film e basta.

Ma poi sì, l’ho capito, che Narnia era una sòla: bastava guardarlo. Se parte bene, aggiungendo un prologo che nel libro è solo accennato e giocando sulle cose più facili (l’armadio e il primo approdo a Narnia), dopo il primo stupore tutto si ammoscia sulla faccia di James McAvoy, il fauno. Una recita delle medie, e pure squattrinata. Da lì in poi, giù in picchiata, tra pochissime scene riuscite (per dire, l’incontro con Babbo Natale: ma solo perché ci hanno risparmiato la divisa cocacolata) e decine di scenacce indegne, con una morte sacrificale che rasenta il ridicolo e una battaglia finale tra due mucchi di mostri che sembrano appena usciti dalla taverna di Mos Eisley.

Ma il meglio lo danno i quattro ragazzini: se Lucy ha un futuro come tossica e Susan potrebbe essere la prossima Jennifer Connelly (se come l’altra tirasse fuori il pelo), Peter soffre dell’insopportabile sindrome di Brandon Walsh e soprattutto Edmond, dio mio, Edmond assomiglia tantissimo a Pippo Inzaghi, e la cosa non può che aumentare la voglia di massacrarlo di botte ogni volte che appare sullo schermo.

E Aslan, infine: un straordinario personaggio nel libro di Lewis è qui ridotto a bella inutile e rassicurante figurina in tredì, per di più nel nostro belpaese doppiata in modo deliquente da un Omar Sharif con caramella incorporata. Non si capisce una fava di quello che dice, e la sua voce spezza la poca poesia che Adamson è riuscito a fatica ad accumulare. Non sembra proprio Papa Wojtyla, sebra piuttosto Massimo Lopez che imita Papa Wojtyla. Rabbrividiamo?

Tutto sommato c’è del buono, ma in apparenza non nelle intenzioni – è pur sempre una sòla – e sicuramente non nel risultato. Dove altro, dite? E che ne so.

26 Thoughts on “

  1. Io non so perché, ma questo post fa quasi venir voglia di andarlo a vedere, foss’anche solo per provare a parlarne ancora più male, e in termini ancora più negativamente iperbolici e grotteschi.

  2. sì, lo so, ho esagerato, ma una tantum ci vuole.

    [se la tantum ti piace, possiamo combinare.]

    [ok, questa era brutta]

  3. Preferisco la rece di Seconda visione.

  4. utente anonimo on 9 gennaio 2006 at 10:43 said:

    bravo kekko, le infamate così fanno bene al cuore e all’anima

    lillo

  5. secondo me sei un po’ troppo severo e, forse, ti aspettavi altro.

    Non mi e’ dispiaciuto

  6. Non condivido tanto sdegno. BEnchè la prima parte sia decisamente moscia, la seconda è fatta bene.

    E’ un film 100% Disney e 100% classico che più classico non si può.

    Preciso che non ho letto il libro e/o i libri, ma mi è sembrato distante anni luce da Il Signore Degli Anelli (molto più moderno e complesso quest’ultimo) e molto più vicino semmai ad altra roba marchiata Disney come La Maledizione Della Prima Luna.

  7. ne parlammo già prima dell’uscita. Appena uscito dal cinema ero un po’ deluso ma niente di ché. Ora, dopo due settimane, mi rendo conto che sto film è una ciofeca.

  8. @peraltro: non è mica una gara, deh!

    tra l’altro io ho preferito non parlare affatto della questione teo-con, sono stupide strumentalizzazioni che ogni tanto compaiono e non lasciano nulla, non mi preoccupano e non mi interessano.

    @fringe: sì, sono stato decisamente troppo severo, mi aspettavo altro, ma non è che mi aspettassi “molto di più”. almeno una decente sufficienza, ecco.

    @gparker: il libro in sè non assomiglierebbe molto a LOTR (se non che Lewis e Tolkien credo fossero “in cumpa”, e che nel prequel di questo alcuni anelli se toccati fanno scomparire la gente, e c’è un posto che non si chiama Terra di Mezzo ma in un modo simile che non ricordo, eccetera). l’ho citato solo perché nel film si ha a volte l’impressione che adamson giochi un po’ al jacksonismo. nella battaglia e in certi panorami credo sia indiscutibile.

  9. Ecco ora mi fai venire voglia di vederlo :-@ domattina quasi quasi se gli orari si incastrano con lavoro ci faccio un pensierino…

  10. M’immagino che spasso uscire in cumpa con Lewis e Tolkien

  11. noneee! edmond è uguale all’incendiario e drogato figlio adottivo de “La casa nella prateria”.

    /me che “Sali sul mio duuorsò, rèccina”

  12. utente anonimo on 9 gennaio 2006 at 15:55 said:

    Comunque, tanti soldi spesi per poi lavorare così male col bluescreen? Roba da matti!

    Val

  13. Io, più democraticamente, non sono andato a vederlo e l’ho fatto recensire a qualcun altro… anche se, a dire il vero, il titolo è senza dubbio il più grottesco dell’anno e poco importa se deriva dal libro, fa schifo lo stesso… caz#! avrei dovuto inserire la categoria “i peggio titoli”, come la classifica di IMDB…

  14. @val: infatti! come si può accettare che nell’anno di erripotte4 e chinchon, per dirne due, non si riesca a gestire l’interazione tra gli elementi e lo sfondo? che squallosità.

  15. cos’hai contro jennifer connelly?

  16. niente, la adoro.

    dopotutto, sono un maschio.

  17. ah no avevo capito male.

    anch’io l’adoro (eppur son femmina)

  18. utente anonimo on 11 gennaio 2006 at 23:17 said:

    Concordo con la recensione: il film non era un granché. Gli attori non sono convincenti, a parte secondo me Tilda Swinton (la Strega delle Nevi) e neache la scenografia. Piccolo appunto sulla voce di Aslan: in effetti, il suo doppiatore è proprio Omar Sharif! Niente contro di lui come attore, ma potevano prendere un doppiatore migliore… Bella recensione, comunque!

    Rebecca

  19. grazie, rebecca!

    (lo sapevo che era davvero Sharif, eh)

  20. utente anonimo on 12 gennaio 2006 at 13:44 said:

    a me la questione teo-con non interessa ma preoccupa. narnia lo vedrò solo tra un mesetto, comunque ora sono incuriosito da quella con il futuro da tossica e da quell’altra che deve tirare fuori il pelo, ma ne ho lette talmente tante sul leone gesù cristo che non posso non preoccuparmi.

    claudio

    ps: ma viaggio in inghilterra con hopkins qualcuno l’ha visto?

  21. A me i ragazzini sono sembrati perfetti… Lucy e’ troppo carina, io la immaginavo cosi’… e di Edmund non posso parlare che lui e’ minorenne e io no ._. (idem per Peter ma a lui manca meno… alleluja XD)

    Il film non e’ cosi’ disastroso, ha molti limiti che anche il ciclo di romanzi ha (carino, godibile, si legge velocemente e nulla piu’), di certo rovina diverse cose, in primis le motivazioni del tradimento di Edmund (non si capisce che mangiare i dolci della Strega bianca ti obbliga ad esso), in parte il rapporto tra i fratelli, ma ovviamente soprattutto Aslan… a prescindere dal doppiaggio incommentabile (in galera Sharif e chi lo ha scelto), Aslan ad OGNI apparizione nel libro ti fa sentire come si sente Lucy: felice, in pace, speranzoso… nel film questo non succede mai. Ed e’ una pecca di caratterizzazione gravissima.

    Pero’, per essere un filmetto prodotto dalla Disney (che infatti non permette neanche ad Aslan di sbranarsi come si deve Tilda Swinton) non e’ malvagio.

    Misato-san

  22. Il film punta ad essere una favola. Partiamo bene…

    Se è una favola allora perchè è stato tolto l’intero alone di favola che in TUTTO il libro di Lewis è presente in modo massiccio?! Perchè spiegare per filo e per segno certi particolari? Perchè iniziare con un prologo che poco centra con l’intero film (e a mio avviso è la parte più bella di questo noioso filmaccio!)?

    Lewis parte diretto con l’arrivo dei tre nella casa; spiega meglio certe cose di tutti i giorni e molto meno certi particolari che, aggiunti nella scenggiatura, rendono i personaggi tremendamente stucchevoli.

    Se era una favola allora perchè (americanamente) voler spiegare tutto? Perchè creare una sceneggiatura senza buchi (che ci sono! Esempio frra i tanti: l’arco “magico” alla fine viene usato per una cavolata… come dire… ah già che c’è anche questo!!)?

    Spiegare tutto, risolvere tutto, chiarire tutto non sono percorsi della fiaba, ma dalla sit-com più becera.

    Scusate se non riesco ad essere più chiaro: non ricordo bene questi particolari, dovrei rivedermelo… ma non ce la faccio proprio!

    Tornando al film è a mio avviso manchevole di ritmo in moltissimi punti (la cascata parte a metà della scena e annoia da morire… incredibile), recitato male in tanti altri (stare fermi davanti alla m.d.p. con espressione ebete se lo può permettere solo Kitano, l’unica che se la cava è Lucy che per altro non arriva alla sufficenza… hanno mai visto cosa può fare un bimbo come il protagonista di Sixth sense?! Mah…), musiche al limite del ridicolo (odiose le canzoncine cantate nelle scene sdolcinate), buoni gli sfondi, peccato che a volte lo schermo che proiettava le immagini dietro i protagonisti si stagliava in modo troppo violento. Risultato: paesaggio piatto e assolutamente non coinvolgente.

    Sul doppiaggio che s’è parlato fin troppo. Io vado contro corrente dichiarandomi soddisfatto.

    Il doppiaggio è in linea al film: una vera sòla!

    Mi sono annoiato in molti punti e in altri mi sono sentito infastidito. L’unico momento in cui mi sono detto: “toh, che bella idea questa!” è nella scena della preparazione della fuga dai lupi nella capanna-diga dei castori. Prima una premessa.

    Nel libro, giustamente!, i lupi inseguono i fuggiaschi dopo che questi sono partiti da un bel pò! L’idea di unire l’inizio della fuga con l’inizio dell’inseguimento (con l’idea che aumenti il ritmo) rende tutto più irreale. Nel libro i lupi sono bastardi, infallibili. Qui appena partono, già li perdono! BAAAAHH!!!

    Comunque, tornando alla mia illusione, appena partita la scena della fuga dei ragazzi e dell’inseguimento, mi sembrava fosse montata in modo particolare: mostrare l’inizio della fuga, montandola con l’inizio dell’inseguimento. Poi mostrare che all’arrivo dei lupi alla casa del castoro, questi trovano la casa deserta; la fuga quindi è già iniziata da tempo e il montaggio ha fatto in modo di illudere lo spettatore! Caxxo, ci penso io che di mestiere faccio tutt’altro a questa trovata puramente registica! Si, si lo so… chiaro che il regista ci avrà pensato, ma la Disney (appunto!) avrà posto il veto a montaggi non tradizionali (questo ad esempio tipicamente orientale).

    Innegabile dire che anche questa scena mi ha deluso.

    Un film che mi ha assolutamente deluso. Dove è la poesia? Dove il valore della famiglia? Dove l’epicità?? Dove la guerra mostrata come crudele??? Dove lo scontro generazionale???? Dove la commozione si fa sentire?????

    SOLO nel prologo, la parte più riuscita del film, la parte che esula dal libro. La parte che non è Narnia.

    Un pò poco.

    Liberi di farvelo piacere ragazzi, ma a mio avviso inguardabile quasi quanto il TG4. Oddio, no no… non così tanto!

    Ma come si può valutare una merda rispetto ad un’altra merda semplicemente meno puzzolente?!

    E scusatemi la brevità… ehm

  23. Kekkok per concludere… non sei stato cattivo abbastanza! ECCO!

  24. utente anonimo on 22 gennaio 2006 at 22:56 said:

    sono d’accordo su tutto…uscita dal cinema la prima cosa che ho pensato è stata: “questo film me lo potevo evitare”

    elisabeth

  25. mannaggia, mi diedero del pazzo quando dissi che edmond sembrava pippo inzaghi! e invece anche tu! sono commosso…

  26. Pessimo, degno del mio blgg di stroncature: leggi qui.

    Non posso che concordare pienamente con te!

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