Orgoglio e pregiudizio (Pride and prejudice)
di Joe Wright, 2005

Contro ogni orgoglio e contro ogni pregiudizio, eccomi a difendere a spada tratta l’ennesimo adattamento british di un "libro x" di Jane Austen. Un film progettualmente inutile, nato vecchio e/o stanco. Un film in costume e romanticheggiante, con tanto di tramonti e la solita fotografia splendidosplendente. Ma che, io sia maledetto!, mi ha conquistato e mi ha trasformato gradualmente in una ragazzina sedicenne con carenze affettive.

Vorrei dire che è merito dell’esordiente regista, che mostra ancora, soprattutto a cinefili restii (ed è un mea culpa), quanto sia alto il potenziale della formazione televisiva: e forse Joe Wright esagera persino un po’ troppo con tecnica e tecnicismi da manuale del perfett(in)o regista. Ma è indiscutibilmente bravo, tra piani-sequenza interminabili (il ballo in casa dei Bingley: fatela voi, una sequenza del genere) e scene davvero formidabili e inattese, come quella di Lizzie allo specchio e quella di Lizzie sull’altalena.

Lizzie, appunto. Perché nonostante ci sia il volto timido ed espressivo di Talulah Riley, una Mary Bennet corretta e tenera, e nonostante ci sia la mia adorata – per ragioni che esulano dal contesto filmico – Jena "Darko" Malone, una Lydia Bennett antipatica e conciata da fare schifo, il film è ricolmo, stracolmo, e straboccante, della Lizzie Bennet di Keira Knightley. Del suo collo stellare e del suo ghigno lievemente mostruoso e irresistibile e del suo delizioso accento posh prima sussurrato poi urlato poi sofferto tra le lacrim(ucc)e.

Ecco, vorrei dire che è merito della Knightley, oppure dell’impagabile Donald Sutherland che sta per tutto il film mezzo seduto e mezzo ciucco ma che a 70 anni suonati chiude il film alla grande con gli occhi umidi per la felicità della propria figlia e un "I’m quite at my leisure" da stretta di mano. Vorrei dire che è merito loro, di un cast formulato con garbo e senno, se per tutto il film mi sono mangiato anzi divorato le unghie come un’adolescente (e si badi, c’è l’apostrofo) e se nei due "incontri" tra Lizzie e Darcy (sotto la pioggia, e all’alba) mi sono sentito come una liceale innamorata, e mi mancavano solo la copertina e il cioccolato.

E invece, mi sa che è merito di Jane Austen. Ma chapeau a tutti gli altri, eh, che non s’abbiano a male.

25 Thoughts on “

  1. Eh, mi sa anche a me che il merito è soprattutto di Jane Austen e del collo di Keira, però il film si guarda tranquillamente…

    Comunque occhio kekkoz, che a breve arriva san valentino… :)

  2. Caspita mi tocca sottoscrivere… mi è davvero piaciuto, anche se l’ho visto in italiano, mentre a quanto pare tu hai avuto la fortuna di una visione in inglese… ne scriverò appena riesco…

  3. M’è quasi venuta voglia di vederlo. Quasi, eh.

  4. @jecke: a san valentino se non mi do una regolata mi tocca fare la donna, a quanto pare. ^^

    @private: sì, ecco, se hai l’occasione recuperalo in inglese. ma assolutamente sottotitolato, altrimenti scordati di capirci qualcosa, nel dettaglio. o_O

    @ohdaesu: ma su, fai uno sforzo. fallo per la frutilla che è in te.

  5. utente anonimo on 11 febbraio 2006 at 19:07 said:

    atteso che jane austen per rovinarla ce ne vuole non mi sento di condividere il tuo entusiasmo e soprattutto per colp dei due giovani protagonisti davvero inadeguati per due personaggioni così

    alpoisson

  6. una volta l’anno ci si può anche sdilinquire… è permesso anche ai maschietti… ^^

    (scherzi a parte son contenta che non sia un film mediocre, la nostra cara jane non se lo meriterebbe)

  7. @lulu: Ehhhh. (espira)

    @alpoisson: eh, avevo letto il tuo lack-of-enthusiasm dall’altra parte. e lo capisco pure, che possa non piacere. dopo tutto, non è un filmone, ma sono comunque molto soddisfatto.

    @olimpia: che non lo sia, è questione di gusti e opinioni. in quanto a confezione comunque, ci puoi giurare che non lo è.

    e poi diavolo, lo devi vedere sutherland con gli occhi lucidi…

  8. Non l’ho ancora visto.

    Ti segnalo il mio commento su cineblogger al film del vecchio Woody.

    Stasera vado a vedere “In un altro paese” di Marco Turco.

    Stammi bbuono.

    Rob.

  9. eh si, mi sa che il merito è di Jane Austen, soprattutto. E giuro che io ci ho provato in ogni modo ad apprezzare il film, almeno un pochino. Ma fra le tre versioni che conosco, più i vari remake con cambi di epoca e location, questo è senz’altro il peggiore. E che Keira non me ne abbia a male, nonostante i ghigni era splendida nella parte di Elizabeth… Ma darcy, santo cielo. Ridatemi colin firth!!

  10. uuh ma io mi fido ciecamente dei pareri del giovane cinefilo kekkoz. allora dai volendo la si può accontentare la donnina e posso andare a vederlo sto film… che mi sembrava invero robetta per ragazzine e romanticheria annacquate. il solito filmetto finto-letterario. e invece magari può anche piacere e commuovere… mmmh

  11. utente anonimo on 13 febbraio 2006 at 11:20 said:

    Io ‘sta Keira la trovo più fotogenica che espressiva.

    HB

  12. utente anonimo on 13 febbraio 2006 at 11:57 said:

    ragazzina sedicenne con carenze affettive.

    Come dice Elio: TVUNMDEB

  13. @asuka: non avendo visto questa miniserie di cui tutti parlano, non posso giudicare il confronto con il signor firth, ma a me Matthew Macfadyen non è dispiaciuto così tanto.

    @noodles: fossi in te non mi fiderei di me, almeno quando vengo posseduto dal mio lato femmineo.

    @hb: beh le due cose si possono compenetrare, e comunque non si escludono, no?

    TVUNMDEB? O_O

  14. No, dai, Noodles, fidati del cinefilo (a questo giro la pensiamo uguale, non potrei dire altro…)

    Neppure a me MacFadyen è dispiaciuto, soprattutto con il proseguire del film… ma forse non sono abbastanza tenera liceale per giudicare con cognizione di causa ^_^

  15. bene, bene…anche a me è piaciuto, ma quasi mi vergognavo e non capivo perchè…alla fine è un film ben fatto, che racconta una storia immortale, ben recitato, dagli equilibri perfetti e dagli attori favolosi…non perchè siano dei mostri di bravura (McFayden) ma perchè sono perfetti per il ruolo che pesa loro sulle spalle…ce ne fossero di trasposizioni siffatte! e non lo dico solo perchè da quando la vidi in “Sognando Beckam”, la Keira non ma la sono più tolta dalla testa…giuro…ora aspetto “Domino” di quel fulminato di Tony Scott, che quando c’ha una buon sceneggiatura (Una Vita al massimo, L’ultimo dei Boyscout) è un grande…

  16. utente anonimo on 14 febbraio 2006 at 10:49 said:

    keira knightley mi è sempre sembrata una creatura mostruosa

    lonchaney

  17. utente anonimo on 14 febbraio 2006 at 16:18 said:

    ma solo le ragazzine si commuovono?

    i maschietti no?

    MAI?

    ellen

  18. @ponchprod: imho, tony scott è il male incarnato. :-)

    @lonchaney: poverina. e sì che è tanto caruccia. vabbè, ha quel ghigno strano, ma mostruosa?

    @ellen: si sa, io mi commuovo spesso, e fin troppo… e sono decisamente un maschietto.

    (sì, si commuovono i maschietti, ma fan finta di niente)

  19. be’ ma tanto spesso anch’io vengo sedotto dal lato “femmineo”. per certi film faccio proprio il piagnone, per altri resto del tutto indifferente. sono una femmina a intermittenza

  20. utente anonimo on 14 febbraio 2006 at 17:48 said:

    maschio, femmina

    che stereotipi

    siamo tutti orlando, lo sapete bene

    ellen

  21. utente anonimo on 20 febbraio 2006 at 17:32 said:

    mostruosa, mostruosa…sì sì…

    lonchaney

    p.s.: a me non piace manco nicole Kidma, non faccio proprio testo.

    Per me esistono solo Scarlett, la mia Kate Winslet e Shu Qi

  22. io mi son commossa poco ma l’ho trovato carino, soprattutto nelle scene Darcy/Lizzie…

    Misato-san

  23. Più che l’esperienza televisiva di Wright, incridono forse due i precedenti su piccolo schermo – oltre a quelli cinematografici – del romanzo, che paiono aver fatto scuola.

    Dirò che quest’ultimo adattamento è, sotto alcuni aspetti, gestito perfino meglio del memorabile sceneggiato della BBC: se devo recriminare qualcosa – però – sono un’allure da commedia romantica – come ho scritto ad uso e consumo del grandissimo pubblico, più di quanto il romanzo non concederebbe ed un cast perfettibile (da Macfayden che riesce a fare peggio di Colin Firth, alla scelta di una Lizzy puntualmente più bella di Jane, ad un Sutherland sacrificato almeno quanto il Mr Bennet che incarna).

  24. utente anonimo on 17 gennaio 2009 at 20:23 said:

    Oggi ho visto questo film: penso di essermi riconciliata del tutto con Jane Austen. E devo ringraziarti se mi hai fatto incuriosire con la tua recensione, ho passato un bel pomeriggio :)

    Ps. Keira è stupenda nella parte di Lizzie

    Crazy Simo

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