Bio Zombie
di Wilson Yip, 1998

L’anno prima di firmare il bellisimo Bullets over summer, Yip si cimenta con quella che all’apparenza potrebbe sembrare una scemenza demenziale, ma che è qualcosa di profondamente diverso. Ovvero, il film inizia come una commedia sgangherata e scanzonata (con due attori che sembrano divertirsi molto a recitare la loro parte da small time crooks) mista ad elementi da orrore di serie B (le multinazionali che fabbricano zombie a scopi militari, roba così). Ma proprio quando pensi che il film sia un’operazione derivativa e post-jacksoniana dimenticabile in fretta, per alcuni versi davvero troppo grezza e facilona, il film prende una piega veramente horror. Nella seconda parte ma soprattutto negli ultimi 20 minuti, più o meno, il ritmo non lascia più nessuna tregua.

Non una parodia dello Zombi di Romero quindi, anche se il centro commerciale dentro cui è ambientato tutto il film è un evidentissimo omaggio, bensì un film in cui i generi si intrecciano, si incrociano, comunicano tra di loro. Difficile che un occhio psicologicamente poco preparato possa apprezzare il misto di comedy e terrore, figuriamoci il melò: il personaggio del cuoco-zombie innamorato della bellissima Angela Tong, oppure la sequenza inaspettata quanto struggente della morte di Sam Lee, sono le tipiche cose che Il Popolo Bue definirebbe "ridicole". Invece sono proprio questi capovolgimenti di fronte a dare valore al film, come il finale apocalittico (quello sì, romeriano), o il linguaggio dei videogiochi che entra a spallate all’interno dell’inquadratura, oppure i molti momenti in cui quasi non si capisce più che film si sta guardando, e ci si limita a divertirsi.

Per tutto questo, è impossibile non pensare ad un modello, forse sintomatico, per Shaun of the dead. E anche se personalmente preferisco quest’ultimo, Bio Zombie è un film davvero sorprendente.

8 Thoughts on “

  1. utente anonimo on 26 giugno 2006 at 14:29 said:

    …ma come si fa ad avere uno scambio di link con te??

  2. beh sono onorato, ma non ho idea di chi tu sia! :-) eheh

  3. un centra una pippa, ma il nuovo banner miyazakiano con “sen to chihiro…” sul treno verso la palude di Zeniba, è semplicemente spettacolare!!!

    Grande kekkoz!

    Yours

    MAURO sloggato

  4. eh in realtà è lì da un sacco di tempo… troppo… verrà presto sostituito.

    sto progettando anche un cambio di logo, ma sono una sega come grafico…

  5. utente anonimo on 26 giugno 2006 at 15:28 said:

    Domande sceme: sei di Bologna?

    Dove li vedi tutti questi film?

    Commento scontato: Il tuo Blog è stupendo!

    Un’anonima utente

  6. risposte intelligenti:

    - Non sono di bologna, ma abito a Bologna.

    - Beh, dipende dal film.

    - Grazie!

  7. visto visto, bello bello, aye!…toh, pensa nn mi ha fatto schifo:P…

    ma nn ricordo cosa ho recensito secoli fa:P

  8. eviva biosombi!

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