Ashes of time redux (Dung che sai duk redux)
di Wong Kar Wai, 1994-2008
Ashes of time è una delle più grosse e paradossali frustrazioni del cinefilo "orientofilo" medio: uno dei film più acclamati e noti del cinema di Hong Kong del decennio scorso è allo stesso tempo uno dei meno visti. Il perché, è presto detto: trovare una copia decente del film era quasi impossibile, e a poco serviva la famigerata edizione hongkonghese, di scarsissima qualità.
Visto che di Ashes of time qui si è già parlato (4 anni e mezzo fa: cielo, come si invecchia in fretta), considerate questo come un mero post di servizio: è da poco reperibile l’edizione inglese di Ashes of time redux. Il risultato dell’eccellente lavoro di ripulitura (con l’aggiunta di un appropriato digital coloring) e della parziale riscrittura operata, con autocritiche forbici alla mano (sono spariti quasi 10 minuti), da Wong Kar Wai stesso, è un film di cui finalmente possiamo ammirare anche lo splendore visivo.
Un film bellissimo, intenso, acceso e contrastato, anti-spettacolare ma emozionante, in cui si riscontra non solo una rilettura autoriale del wuxiapian spinta a livelli di astrazione che nessuno ha mai più avuto il coraggio (o il talento) di raggiungere, ma anche tutta una serie di temi assolutamente essenziali nel cinema del maestro di Shanghai – prima tra tutti, ovviamente, la riflessione sempre centrale, profonda e commovente, sulla memoria, sul ricordo e sul rimpianto.
Il film è stato presentato l’anno scorso a Cannes e a Toronto, ma nonostante l’uscita theatrical in Francia, UK e USA, e nonostante la fama del suo regista anche da noi, non ha trovato posto nelle sale italiane – dove, non c’è bisogno di dirlo, l’impressionante fotografia di Cristopher Doyle avrebbe fatto la sua porcissima figura.
Il mio consiglio è quindi scontato, quasi quanto il DVD: acquistatelo.
hail, hail, hail per Kar Way. quello vero. no romantic kisses
hail to the romantic kisses also!! ^^
A dire il vero, credo che il film sia nel listino della BIM, ma dubito che lo vedremo prima della prossima estate.
John Trent
Prossima estate intendi duemilanove?
e’ introvabile il dvd
Introvabile?
visto all’asian film festival venerdì..:-)))