Synecdoche, New York, Charlie Kaufman 2008

Synecdoche, New York
di Charlie Kaufman, 2008

Sapete che c’è, non ho alcuna voglia di scrivere – come si deve – di questo film. Ma capiamoci bene, la colpa è mia, ché Synecdoche, New York è un grandissimo film.

Kaufman è riuscito finalmente nell’intento di liberarsi dai condizionamenti che altri registi hanno applicato alle sue formidabili sceneggiature (confezionando però, nella maggior parte dei casi, opere altrettando formidabili) e ha creato una creatura totalmente e profondamente kaufmaniana, un film che non si può più decrittare con i codici che utilizziamo quotidianamente di fronte allo schermo, ma che ha bisogno di alimentarsi con le nostre pulsioni, con i nostri sogni, con i paradossi che arricchiscono la nostra vita. Synecdoche, New York è un’opera magniloquente, dagli obiettivi colossali, talmente ambiziosa da contenere al suo interno anche il suo stesso fallimento, in cui il tentativo del tutto umano di reinterpretare la propria esistenza alla luce dell’Arte prende la forma, deformata, di una grottesca gigantesca matrioska di cemento e ferro. Un Bachelorette gondriano elevato alla n – un film che però trova questo portentoso equilibrio tra la cerebralità (e l’ironia) estrema dell’assunto e una capacità assolutamente micidiale di minare alle budella (il dialogo bilingue in ospedale tra Caden e Olive) e non solo alla materia grigia. Con un impianto visivo e narrativo spiccatamente simbolista (in modo a volte accennato e suggerito, altre volte reso esplicito e palese) che, invece di limitarsi a mangiarsi la coda tra pretenziose convinzioni fini a sé stesse, sa accompagnarsi a una serie di elementi di gigantesca e rarissima qualità – la fotografia, di massacrante bellezza, di Frederick Elmes, il montaggio stupefacente e anarcoide di Robert Frazen, le musiche perfette di Jon Brion, tutto ma proprio tutto il cast.

Di più, oltre a queste quattro sciocchezze, non mi sento di aggiungere, qui – paradossalmente, visto che questo è un film dopo il quale non vorrete parlare d’altro per giorni. Facciamo così: voi andate a vederlo, quando esce, oppure ve lo recuperate, poi mi mandate una email e ne parliamo. Ecco fatto.

Il film non ha ancora una data d’uscita italiana, ma immagino che prima o poi uscirà. Il DVD americano, Regione 1, è già disponibile. Quando avrete il piacere di vederlo, vi consiglio caldamente l’interessante e lunghissima analisi di Roberto Tallarita su Gli Spietati e – per una volta – questa bellissima intervista a Charlie Kaufman.

17 Thoughts on “Synecdoche, New York, Charlie Kaufman 2008

  1. L’ho visto persino io. Oltre a essere moralmente massacrante, e’ effettivamente il tipo di film talmente definitivo e riuscito che ti chiedi se il Kaufman sara’ mai capace di trovare altri stimoli creativi di qualsiasi tipo e portata.

  2. utente anonimo on 25 marzo 2009 at 03:03 said:

    lo voglio vedere da mesi lo voglio vedere da mesi lo voglio vedere da mesi ♥

    Misato-san

  3. spero finalmente di vederlo.

    Sono stato tentato più volte di leggere quello che ha scritto Roberto ma volevo prima vedere il film.

    Ah, naturalmente, quando lo vedo ti mando una mail. :)

    Buona giornata Kekkoz

  4. ma immagino che prima o poi uscirà

    uno sconsiderato ottimismo, il tuo … ;D

  5. Concordo con te e con Valido: è un film così devastante che potrebbe essere un’opera finale. Anche io ho trovato difficilissimo scriverne, non solo perchè mi ha profondamente toccata, ma anche perchè penso che vada visto due volte e sto solo alla prima. Ciao

  6. utente anonimo on 25 marzo 2009 at 14:26 said:

    @byronic

    “Anche io ho trovato difficilissimo scriverne..”..beh se non ti pagano NON farlo! :)

  7. utente anonimo on 25 marzo 2009 at 16:51 said:

    io ci ho messo un paio di mesi per scriverne (e comunque ci sarebbe da scriverne il triplo).

    ah, anonimo, e non mi hanno pagato :)

    RT

  8. L’ottimismo di Kekkoz non è mal riposto: se non è cambiato nulla, il film dovrebbe uscire con la Bim.

  9. Bim bim bim!

  10. qui esce il primo d’aprile

    ih ih

    eazye

  11. utente anonimo on 26 marzo 2009 at 23:13 said:

    Ehi, se è piaciuto a Valido vuol dire che è un film che SI CAPISCE! Improvvisamente ho fiducia nel fatto che possa piacermi. Già mi vedevo burbero e deriso in una piana desolata a borbottare “ma non si capiva nulla, non si capiva…”

    LB

  12. utente anonimo on 28 marzo 2009 at 02:35 said:

    OT: Kekkoz non visualizza i friday prejudices

    Crazy Simo

  13. Mmmh, a me risulta tutto ok—

  14. Se qualcosa non va, fate refresh… oggi splinder è pigro

  15. utente anonimo on 28 marzo 2009 at 15:39 said:

    risolto :)

    Crazy Simo

  16. non è ancora uscito, cazzo

  17. utente anonimo on 3 maggio 2010 at 14:47 said:

    l'ho visto da un pò e ancora non mi sento di parlare d'altro, magnifico

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