Deadgirl
di Marcel Sarmiento e Gadi Harel, 2008
Per avere una prima idea di cosa vi aspetta, potete dare un’occhiata alle motivazioni del rating "R" da parte della MPAA: "strong aberrant sexuality, graphic nudity, bloody violence and pervasive lanuage". Se non fosse abbastanza chiaro: Deadgirl è un film che raccoglie la vasta eredità dei film (non solo horror) in cui la metafora dominante è l’estremizzazione dei conflitti adolescenziali, in particolare all’interno dell’universo delle high school, spostando più in là i confini del raccontabile e – pur con un uso preponderante del fuoricampo – del rappresentabile.
Quel che Sarmiento e Harel ottengono è uno dei film più volutamente sgradevoli degli ultimi anni, e non solo per la puntuale scena di catrazione: due giovani "loser" trovano nei sotterranei di un ospedale abbandonato una donna nuda e apparentemente morta legata e nascosta sotto un telo di plastica. Ma la donna "non muore". Decidono di fare di lei quello che difficilmente un personaggio di un film, anche il più malato, avrebbe fatto. Non solo: nell’economia narrativa e alla luce del ritratto dei due personaggi, sembra quasi una scelta obbligata – che lo rende ancora più inquietante.
In realtà Deadgirl è un film più interessante che davvero riuscito, molto limitato sia produttivamente (e sospetto che non sia solo una questione economica) che nel suo concentrarsi su una serie ristretta di elementi narrativi e provocazioni gore. Ciò nonostante, è anche un film visivamente molto libero e indipendente, oltre che sinceramente disturbante: senza bisogno di usare la parola con la Z e senza addormentarsi sul facile grottesco, decide invece di andare a scavare con le unghie e con i denti nel purulento buco nero nascosto nel petto di una generazione.
Se voleva essere un film malato e sgradevole c’e’ riuscito benissimo …
Lo voleva!, è malatissimo.
pervasive lanuage?
Leggo "Decidono di fare di lei quello che difficilmente un personaggio di un film, anche il più malato, avrebbe fatto", ma non di cosa si tratta. Di cosa si tratta?
Eh, sai che non amo gli spoiler.
Mi sa che me lo vedo.
un peccato. ha tutta l’aria di essere interessante.
Mi è piaciuto parecchio. Come dici tu è sicuramente distrurbante e malato, ma molto interessante.
Ciao