Mine Vaganti, Ferzan Ozpetek 2010

Mine vaganti
di Ferzan Ozpetek, 2010

Un paio d'anni fa, al Festival di Venezia, venni affettuosamente deriso da alcuni "compagni di fila", e per diversi giorni, per aver sostenuto che La finestra di fronte non era affatto male – anzi, che era un bel film. Una fermezza che venne spazzata via, in quegli stessi giorni, con la visione di Un giorno perfetto, con tutta probabilità uno dei più brutti film del cinema italiano degli ultimi anni. Un film che riuscì persino a farmi rivedere a posteriori la mia opinione su alcuni aspetti del suo cinema, che prima apprezzavo molto.

E che mi fece passare la voglia di recuperare Saturno contro, che a tutt'oggi non ho ancora visto. Lo scrivo in un paragrafo a sé perché ho notato che viene usato molto spesso come pietra di paragone: "è meglio o peggio di Saturno contro?". Ma che ne so. Comunque, non avendo ancora riscontrato misurate vie di mezzo nei pareri su quel film, vorrei precisare a quelli che l'hanno odiato a morte e quelli che l'hanno amato alla follia che esiste anche l'altra categoria, per quanto sembri loro assurdo.

Con Mine Vaganti, Ozpetek riacquista invece quantomeno una posizione di rispetto, da queste parti: e il segreto, forse più semplice di quanto sembrasse, era alleggerire i toni – forse solo perché non è un regista dalla mano particolarmente lieve? In ogni caso, questa è una commedia "pura", nemmeno troppo amara ma scritta in modo chiaro e corretto, e anche piuttosto divertente. Il cambio d'aria da Roma a Lecce è stato utile e nonostante qualche macchietta (leggi: Elena Sofia Ricci) anche il cast è diretto con talento, con uno Scamarcio sotto tono e una Nicole Grimaudo completamente irriconoscibile – in realtà troppo bella per dirvi se reciti bene o meno. Probabilmente no.

Si intenda, Mine vaganti è un film di Ozpetek, in tutto e per tutto: ci sono le tavole imbandite e i dolci, ci sono gli insistiti carrelli circolari (ma si fermasse ogni tanto? paura del vuoto?), ci sono tutte le sue ossessioni, come quella per il legame con i fantasmi del passato e l'annullamento del tempo (che ne fa quasi un sequel/ribaltamento de La finestra di fronte)  - quindi, se queste cose vi sono indigeste, lasciate pur perdere. Se al contrario una volta vi piaceva e poi vi ha deluso, come a me, chissà, con Mine Vaganti potreste tornare sui vostri passi. Chissà.

7 Thoughts on “Mine Vaganti, Ferzan Ozpetek 2010

  1. Nei cinema dal 12 marzo 2010

    [..] Appuntamento con l'amore è l'illuminante titolo italiano di , che come potete intuire dal titolo è un film dedicato al giorno degli innamorati, e che quindi in Italia, ovviamente, esce a metà marzo. Geniale! Una volta ch [..]

  2. a me hamam e le fate ignoranti (questo in special modo) erano piaciuti. poi dalla finestra di fronte in poi è stata un continua delusione/derisione, con i picchi totali chiamati Saturno contro e Un giorno perfetto. Ovvoveee.
    eppure devo dire che quest'ultimo film qualche curiosità me la mette e dopo che tu ne hai prlato anche bene son ancora più curioso.

  3. a me a suo tempo era piaciuto il bagno turco, già le fate ignoranti mi aveva perso. quindi dubito che ciò faccia di me un ex-fan deluso.
    mi viene da difenderlo solo quando il mio collega supercattolico lo critica in quanto "promulgatore dei valori gay contro la famiglia tradizionale", ma tutto ciò ha poco a che vedere col cinema, temo. 

  4. mi dispiace, kekkoz, ma sono in disaccordo.
    anche a me era piaciuto il bagno turco, ma da quel momento in poi ozpetek è andato calando, rifacendo sempre e solo se stesso, ma con meno inventiva.
    ho visto cuore sacro, anzi, mi ci hanno mandato, e a momenti mi veniva un embolo.
    e ho rischiato anche con quest'ultimo film, sciatto, povero di idee, pessimo nella messa in scena, con una sceneggiatura di cui indovini la fine di ogni scena dalla prima inquadratura. un disastro completo.
    il problema, questa volta, non è solo che ozpetek rifà (di nuovo se stesso), ma che riesce nel funambolismo di copiarsi male.

  5. scusate: l'ultima frase è da leggere così:
    il problema, questa volta, non è solo che ozpetek rifà (di nuovo) se stesso, ma che riesce nel funambolismo di copiarsi male.

  6. utente anonimo on 24 marzo 2010 at 02:50 said:

    Signori, a giudicare da certi commenti mi verrebbe da suggerire a qualcuno di cambiare hobby. Probabilmente il cinema non è il passatempo giusto, magari provare con il biliardo o la collezione di francobolli…
    Il cinema è un piacere: se dovete soffrire, chi ve lo fa fare? A quello che ha criticato le fate ignoranti suggerirei di trovarsi una signorina appariscente e generosa (o un signorino, dipende dai gusti…). Probabilmente dopo, più sereno e rilassato, vedrà le cose sotto una luce diversa… Idem al dispeptico che ha criticato la finestra di fronte: una settimana di yogourt col bifidus activus prima di tornare al cinema… Stefano

  7. Vi invito a leggere ciò che ho scritto sul film Mine vaganti sulla mia rivista di cultura filosofica senza scopo di lucro http://www.laccentidisocrate.it Sono graditi pareri.

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